
CRISI EURO | Pil sceso -0,2% nel terzo trimestre: primo ribasso dal 2009. Aumentano le prospettive di recessione. Secondo le stime nel periodo ottobre-dicembre la contrazione dell’attivita’ economica sara’ ancora piu’ accentuata.Etichette: default, Italia, recessione
Andamento dell’indice Nikkei negli ultimi 3 mesi.
Si continua a guardare anche al fronte Europa, e alla mancanza di notizie verso una soluzione della crisi. Iministri finanziari dell’eurozona non sono riusciti, nel colloquio telefonico, a raggiungere ad un accordo per alzare il tetto del fondo di salvataggio fino a €200 miliardi. Ci si è fermati infatti a €150 miliardi.
Gli analisti avvertono su movimenti repentini in questi giorni che precedono le festività, ed indicano che forti sell sono da escludere a meno di sostanziali notizie negative dall’Europa.
La moneta unica sembra rimanere stabile in attesa di maggiori sviluppi nell’Area, con la possibilità di downgrade di massa che rimane dietro l’angolo.
La Banca centrale dell’Australia, nelle minute dell’ultimo meeting, ha sottolineato che esiste un rischio importante di una forte contrazione della domanda a causa degli eventi in Europa, lanciando dunque un segnale negativo per gli esportatori asiatici.
Asia: indice Dow Jones Asian Titans stabile (+0,02%). Nikkei (+0,49% in chiusura), Seul (+0,96%), Sydney (-0,18%), Hong Kong (+0,54%), Shanghai (+0,19%), Singapore (-0,05%).
Commodities: Wti ($94,34, +0,49%), Brent ($104,40, +0,73%), oro ($1.599,50, +0,18%), argento ($28,895, +0,07%), rame ($3,3025, -0,18%).
Valutario: Euro contro il dollaro a $1,3008 (+0,06%), contro lo yen giapponese a ¥101,42 (-0,02%), contro il franco svizzero a CHF 1,2189 (+0,07%), contro la sterlina a GBP 0,8382 (-0,02%). Dollaro/yen a ¥77,96 (-0,04%).
Futures sull’indice S&P500 in rialzo di 6 punti (+0,50%) a 1.205,00. Rendimenti dei Treasury a 10 anni in rialzo di 2 punti base all’1,827%.
“Gli Stati Uniti dovrebbero tornare a crescere il prossimo anno, nonostante al momento siano ancora in difficoltà. Questo dovrebbe contribuire agli utili societari”, ha detto a Bloomberg Lorraine Tan, direttore della ricerca azionario asiatico per Standard & Poor’s. “La fiducia sulla situazione attuale è talmente poca che anche un leggero miglioramento sarà accompagnato da un forte rimbalzo del mercato”.
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Confindustria: “Saremo a un bivio senza mezze misure con dissolvimento dell’euro, fallimento di imprese e banche, milioni di posti lavoro persi”.
Il direttore del Csc, Luca Paolazzi, ha comunque sottolineato che quello elaborato è uno scenario ottimistico che “si basa sull’idea e la speranza che la crisi dell’area euro venga superata rapidamente, che ciò consenta di bloccare il credit crunch e che rientrino rapidamente le tensioni sui tassi d’interesse a lungo termine, con il rendimento dei Btp sotto il 5% entro la primavera”.
Proprio per fine della prossima primavera è prevista una ripresa. Confindustria crede nel «lieto fine» ma ha anche avvertito: «Saremo a un bivio senza mezze misure con dissolvimento dell’euro, fallimento di imprese e banche, milioni di posti lavoro persi, crisi del debito anche nei Paesi virtuosi».
Una contrazione , secondo gli economisti di via dell’Astronomia che può essere «breve e moderata» oppure molto «profonda e prolungata». Il rapporto di dicembre ha evidenziato che «si è giunti a una netta biforcazione».
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