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22 dic

 

ci si rivede .. forse … nel 2012

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Italia: sara’ recessione ( sai che novità)

21 dic

Italia: sara' recessioneCRISI EURO | Pil sceso -0,2% nel terzo trimestre: primo ribasso dal 2009. Aumentano le prospettive di recessione. Secondo le stime nel periodo ottobre-dicembre la contrazione dell’attivita’ economica sara’ ancora piu’ accentuata.

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DSK: ma quale barriera anti-incendio, all’Ue rimane poco tempo

21 dic

DSK: ma quale barriera anti-incendio, all'Ue rimane poco tempo
CRISI EUROPA | Dure sferzate contro i leader europei. Più che crisi del debito, esiste una crisi di crescita e, dietro questa, una crisi di leadership”. E “non sono neanche de sicuro che Merkel e Sarkozy si capiscano tra di loro”.

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Borse Asia: cautela su Europa e sviluppi nelle Coree

20 dic

 

Andamento dell’indice Nikkei negli ultimi 3 mesi.

Bangkok – Listini asiatici in leggero rialzo, si allontanano dai minimi da tre settimane raggiunti nella giornata di ieri, a seguito della morte di Kim Jong-Il, leader della Corea del Nord. Si riducono i timori sull’instabilità che tale evento avrebbe potuto portare nel paese, ancora tecnicamente in guerra con il vicino sud e che da diversi anni persegue un programma nucleare. La situazione sembra stabilizzarsi ma gli investitori rimangono cautisugli sviluppi. Euro a $1,3008.

Si continua a guardare anche al fronte Europa, e alla mancanza di notizie verso una soluzione della crisi. Iministri finanziari dell’eurozona non sono riusciti, nel colloquio telefonico, a raggiungere ad un accordo per alzare il tetto del fondo di salvataggio fino a €200 miliardi. Ci si è fermati infatti a €150 miliardi.

Gli analisti avvertono su movimenti repentini in questi giorni che precedono le festività, ed indicano che forti sell sono da escludere a meno di sostanziali notizie negative dall’Europa.

La moneta unica sembra rimanere stabile in attesa di maggiori sviluppi nell’Area, con la possibilità di downgrade di massa che rimane dietro l’angolo.

La Banca centrale dell’Australia, nelle minute dell’ultimo meeting, ha sottolineato che esiste un rischio importante di una forte contrazione della domanda a causa degli eventi in Europa, lanciando dunque un segnale negativo per gli esportatori asiatici.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans stabile (+0,02%). Nikkei (+0,49% in chiusura), Seul (+0,96%), Sydney (-0,18%), Hong Kong (+0,54%), Shanghai (+0,19%), Singapore (-0,05%).

Commodities: Wti ($94,34, +0,49%), Brent ($104,40, +0,73%), oro ($1.599,50, +0,18%), argento ($28,895, +0,07%), rame ($3,3025, -0,18%).

Valutario: Euro contro il dollaro a $1,3008 (+0,06%), contro lo yen giapponese a ¥101,42 (-0,02%), contro il franco svizzero a CHF 1,2189 (+0,07%), contro la sterlina a GBP 0,8382 (-0,02%). Dollaro/yen a ¥77,96 (-0,04%).

Futures sull’indice S&P500 in rialzo di 6 punti (+0,50%) a 1.205,00. Rendimenti dei Treasury a 10 anni in rialzo di 2 punti base all’1,827%.

“Gli Stati Uniti dovrebbero tornare a crescere il prossimo anno, nonostante al momento siano ancora in difficoltà. Questo dovrebbe contribuire agli utili societari”, ha detto a Bloomberg Lorraine Tan, direttore della ricerca azionario asiatico per Standard & Poor’s. “La fiducia sulla situazione attuale è talmente poca che anche un leggero miglioramento sarà accompagnato da un forte rimbalzo del mercato”.

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19 dic

Scatta la class action dei 150 mila contro 4 big della finanza

Scatta la class action dei 150 mila contro 4 big della finanzaCRISI BANCHE | Nel mirino dei clienti Commonwealth Bank of Australia, Westpac, NAB e Citibank. Accusate di aver fatto pagare balzelli ingiustificati ai clienti. Sarà la Corte federale di Melbourne a fare chiarezza.

GEAB n.60 Report Crisi Sistemica Globale – USA 2012/2016: insolventi e ingovernabili

19 dic

GEAB n.60 Report Crisi Sistemica Globale - USA 2012/2016: insolventi e ingovernabiliSCENARI | Le anticipazioni sui cambiamenti negli Stati Uniti per il periodo 2012-2016 elaborate dal team di analisti piu’ indipendente del mondo. L’America, epicentro della crisi sistemica globale e pilastro del sistema internazionale dal 1945, si troverà…

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Confindustria: nel 2012 Italia in recessione, euro fallira’

15 dic

Confindustria: "Saremo a un bivio senza mezze misure con dissolvimento dell'euro, fallimento di imprese e banche, milioni di posti lavoro persi".

Confindustria: “Saremo a un bivio senza mezze misure con dissolvimento dell’euro, fallimento di imprese e banche, milioni di posti lavoro persi”.

Roma – L’Italia è in recessione. Il prodotto interno lordo del nostro Paese si attesterà quest’anno allo 0,5% per poi crollare dell’1,6% nel 2012. Inoltre a fine 2013 ci saranno 800mila occupati in meno.A fotografare la situazione dell’economia italiana è il Centro Studi di Confindustria che ha rivisto nettamente al ribasso le previsioni diffuse a settembre quando stimava una crescita del Pil dello 0,2% l’anno prossimo. Per la ripresa occorrerà aspettare il 2013 (Pil +0,6%).

Il direttore del Csc, Luca Paolazzi, ha comunque sottolineato che quello elaborato è uno scenario ottimistico che “si basa sull’idea e la speranza che la crisi dell’area euro venga superata rapidamente, che ciò consenta di bloccare il credit crunch e che rientrino rapidamente le tensioni sui tassi d’interesse a lungo termine, con il rendimento dei Btp sotto il 5% entro la primavera”.

Proprio per fine della prossima primavera è prevista una ripresa. Confindustria crede nel «lieto fine» ma ha anche avvertito: «Saremo a un bivio senza mezze misure con dissolvimento dell’euro, fallimento di imprese e banche, milioni di posti lavoro persi, crisi del debito anche nei Paesi virtuosi».

Una contrazione , secondo gli economisti di via dell’Astronomia che può essere «breve e moderata» oppure molto «profonda e prolungata». Il rapporto di dicembre ha evidenziato che «si è giunti a una netta biforcazione».

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